Pesaro – Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha segnato un punto a favore degli automobilisti e della libertà di scelta del carrozziere. I giudici hanno infatti messo in discussione la legittimità delle clausole assicurative che impongono costi maggiorati (come franchigie o penali), a chi decide di non rivolgersi a una carrozzeria convenzionata. Per CNA Autoriparazione di Pesaro e Urbino, questa decisione rappresenta una vittoria fondamentale per la tutela dell’artigianato indipendente.
La decisione della Cassazione contro le clausole vessatorie
Secondo la Suprema Corte, le clausole che prevedono penali o scoperti per chi sceglie liberamente il proprio autoriparatore possono risultare illegittime e nulle. Il motivo risiede nella natura “vessatoria” di tali accordi, che creano un significativo squilibrio a danno del consumatore, limitando concretamente la sua autonomia decisionale. La vicenda nasce da un caso in cui una compagnia applicava una franchigia del 20% agli assicurati che preferivano una carrozzeria indipendente. La Cassazione ha annullato le precedenti decisioni favorevoli all’assicurazione, imponendo una nuova valutazione che metta al centro il diritto all’accesso al mercato e la reale libertà di scelta carrozziere.
Il commento di CNA Autoriparazione di Pesaro e Urbino
CNA Autoriparazione Pesaro e Urbino, ha accolto con favore la sentenza: “Da anni denunciamo che queste clausole non sono un servizio, ma uno strumento di coercizione economica. Il cittadino viene spinto forzatamente verso le reti fiduciarie, svuotando di significato il diritto sancito dal Codice delle Assicurazioni.”
Per CNA, è inaccettabile che lo stesso danno venga risarcito in misura diversa solo in base a chi effettua la riparazione. Questo meccanismo danneggia gravemente le imprese artigiane del territorio che puntano sulla qualità e sul rapporto di fiducia con il cliente. Le sfide future per l’autoriparazione indipendente. Nonostante questa importante ordinanza, il rischio è che le compagnie assicurative tentino di riformulare le clausole per aggirare la sentenza. Per questo motivo, CNA Autoriparazione richiede un intervento legislativo definitivo: Stop alla canalizzazione forzata: impedire pratiche che alterano la concorrenza. Nullità delle clausole punitive: ribadire che ogni penale legata alla scelta del riparatore è contraria al Codice del Consumo. Tutela della trasparenza: garantire che l’assicurato sia sempre informato dei propri diritti senza subire pressioni economiche. La libertà di scelta del carrozziere non è solo un diritto del consumatore, ma un pilastro fondamentale per la sopravvivenza di migliaia di micro e piccole imprese artigiane che operano con professionalità.

Autoriparazione – Carrozzeria