Fano (PU) – I familiari di un signore di 84 anni, ricoverato e deceduto nel reparto di Rianimazione, hanno acconsentito alla donazione degli organi. Subito dopo sono state avviate le procedure di accertamento. Le attività di prelievo si sono svolte nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, nel blocco operatorio del presidio Santa Croce di Fano dell’AST Pesaro Urbino, dove era pronta un’équipe di professionisti interamente dedicata.
Le procedure medico-legali inerenti all’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e al trasporto degli organi e le verifiche cliniche sull’idoneità al trapianto sono state condotte dal collegio medico, composto dai professionisti della Rianimazione, della Neurologia, dell’Anatomia Patologica e della Direzione Medica di Presidio, in stretta collaborazione con il personale medico e infermieristico della Rianimazione, del Blocco Operatorio e del Servizio Trasporti. Il Collegio Medico e le équipe esterne intervenute hanno portato a termine le procedure per il prelievo. Il fegato è stato destinato a Milano, presso l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS, mentre le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Fabriano.
“Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari del signore deceduto – commentano i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale – e l’impegno di tutti i professionisti della salute hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite. Le donazioni di organi sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l’attività. Tutto questo è il frutto di un’organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, della Direzione Medica di Presidio e di tutti i professionisti che a vario titolo contribuiscono alle operazioni di donazione”.