Fano (PU) – Nel primo pomeriggio di sabato scorso, nel centro storico di Fano, nei pressi del Pincio, in via della Mandria, una anziana donna di nazionalità ucraina, mentre camminava tranquillamente per prendere il bus, incrociava due giovani di origine magrebina dei quali uno, mentre l’altro fungeva da palo, l’aggrediva violentemente tentando di strapparle dalla mano la borsa.
L’anziana aveva assicurato, con doppia mandata, i lacci della borsa al polso per cui il giovane usava estrema violenza per strappargliela. Non riuscendovi, ancor più energicamente, scaraventava a terra la stessa trascinandola dal braccio e facendola rovinare pesantemente sul pavè rompendole il polso e facendole urtare violentemente il viso. Vinta la resistenza della donna, i due fuggivano con la borsa in direzione mare. Seppur molto dolorante l’anziana, non avendo l’assistenza di nessuno poiché, a quell’ora, non vi erano passanti, da sola si recava alla vicina abitazione da cui proveniva e telefonava al numero di emergenza 112.
Immediatamente la volante del Commissariato si recava sul posto e acquisiva le prime preziose indicazioni dalla vittima circa la descrizione degli aggressori, due giovani di probabile origine nordafricana che venivano subito estese anche all’Arma dei Carabinieri per le ricerche.
Mentre l’anziana veniva trasportata dall’ambulanza in ospedale, subito la volante della Polizia di Stato si poneva, unitamente al radiomobile dei Carabinieri, in modo coordinato, al rintraccio degli autori, seguendo il piano di sicurezza: i militari nel centro storico e gli agenti nel cerchio immediatamente esterno allo stesso. In breve tempo, infatti, tale sinergia portava a rintracciare i due sospetti nei pressi del Duomo dove la pattuglia dei Carabinieri avvistava i due che, alla vista dei militari, fuggivano a piedi verso il mare.
La volante del Commissariato, immediatamente avvisata dai militari, convergeva verso la direzione di fuga e, mentre i Carabinieri li inseguivano da dietro, gli agenti li intercettavano in via Garibaldi all’altezza di Via Nolfi. Un agente scendeva prontamente dalla volante e con l’altro Carabiniere a piedi si poneva all’inseguimento seguendo, da due strade diverse, le indicazioni della gente che segnalavano la direzione dei due fuggiaschi. Dapprima a piedi e poi, utilizzando una bicicletta di un passante, il poliziotto raggiungeva i due bloccandone uno all’altezza del Comando di Polizia Locale dove, con la collaborazione degli agenti, lo lasciava in custodia continuando l’inseguimento dell’altro. Questo, braccato dai Carabinieri si spingeva, correndo molto veloce, ancora verso il Pincio dove veniva nuovamente rintracciato dalla volante lungo le mura augustee per poi cercare di nascondersi tra le auto parcheggiate in via Rinalducci dove si toglieva i vestiti che indossava ma veniva immediatamente visto e bloccato.
La sinergia operativa tra le due forze di Polizia, con la collaborazione anche dalla Polizia Locale e dei cittadini, ha così consentito di intervenire con rapidità ed efficacia individuando e fermando gli autori di un grave episodio.
I due sospetti, giovani minorenni di nazionalità tunisina, ospiti di una comunità dell’entroterra, sono stati tratti in arresto dal Commissariato e dall’Arma dei Carabinieri di Fano per il reato di rapina aggravata e condotti al centro di prima accoglienza di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Venivano recuperate la borsa che lungo il tragitto di fuga i due avevano gettato, il telefono cellulare nei pressi delle auto parcheggiate dove tentava di nascondersi il secondo fuggitivo e, addosso al primo, 45 euro che erano contenuti all’interno della borsa sottratta alla vittima.
Quest’ultima, a seguito della violenta aggressione, ha subito la rottura del polso e un trauma commotivo riportando una prognosi di 35 giorni.