Ancona – Le tensioni internazionali causate dai conflitti, la crisi energetica, la volatilità dei mercati, il rialzo delle materie prime e la difficoltà negli approvvigionamenti, la compressione dei margini e l’aumento del ricorso alla cassa integrazione. Il sistema della piccola e media industria marchigiana sta attraversando un momento difficile. Quel che preoccupa gli imprenditori è soprattutto l’incertezza nel domani. Cna Industria, nel suo tour nelle Marche, si è riunita questa volta ad Adriatica Molle di Castelfidardo. Nella sede di uno dei più importanti mollifici d’Italia, oggi condotto da Floriano e Alessandro Vissani, si è analizzata la situazione in cui versa il settore per individuare proposte e progetti sui quali interfacciarsi con il sistema istituzionale.
“Oggi – ha detto nella sua introduzione Luigino Gambini, presidente CNA Industria Marche – le imprese non sono ferme. Stanno lavorando, ma fanno sempre più fatica a sostenere i costi per continuare a farlo. Il problema che vediamo ogni giorno non è la mancanza di lavoro, ma la difficoltà a sostenere una struttura fatta di costi fissi che non si riducono quando i margini si abbassano”. Dunque, per CNA il problema principale sono i costi fissi: energia, leasing e finanziamenti dei macchinari, affitti e mutui immobiliari, assicurazioni, manutenzioni obbligatorie. Sono costi che non si abbassano, anche quando il lavoro cala o diventa meno redditizio.
“E questo – aggiunge Gambini – porta le aziende in una situazione molto delicata: continuano a lavorare, ma con sempre meno equilibrio economico. Oggi gli strumenti che ci sono aiutano a investire, oppure arrivano quando sei già in difficoltà. Ma manca qualcosa nel mezzo: uno strumento che aiuti le imprese mentre stanno ancora lavorando”.
Per questo crediamo che oggi serva uno strumento diverso da quelli esistenti: un fondo regionale che aiuti le imprese a sostenere questi costi fissi, permettendo loro di continuare a produrre, mantenere le competenze e non dover rallentare o fermarsi. Su questo la CNA ha elaborato una piattaforma con una serie di punti che saranno presentati prossimamente alla Regione Marche.
“Sostenere oggi le imprese non significa fare assistenzialismo – aggiunge il presidente di CNA Industria Marche – ma evitare di perdere capacità produttiva, competenze e lavoro. Perché il rischio reale è che aziende sane, che oggi stanno ancora lavorando, siano costrette a rallentare o fermarsi non per mancanza di mercato, ma per mancanza di sostenibilità. E intervenire dopo costerebbe molto di più, sia economicamente che socialmente. Per questo chiediamo di aprire un confronto concreto su uno strumento mirato, rapido e accessibile, che aiuti le imprese a restare operative in questa fase”.
Nel corso della riunione si è parlato anche di costi energetici e di come poter risparmiare attraverso unioni di acquisto e/o Comunità energetiche. Altro tema trattato quello della cybersicuerezza e della protezione dei dati.

CNA Industria Marche

CNA Industria Marche