Ancona – Dalle Marche all’Europa per costruire nuove opportunità culturali nei territori rurali e periferici. È il percorso di AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali presieduta di Piero Celani e diretta da Gilberto Santini, partner per l’Italia e capofila del progetto europeo SPARSE Plus – Supporting and Promoting Arts in Rural Settlements of Europe Plus cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea, che dal 23 al 27 settembre porterà a Miskolc, in Ungheria, oltre 100 artisti, ricercatori, operatori culturali e decisori politici provenienti da dieci Paesi europei. La SPARSE Plus Celebrating Conference – Lights on Rural Touring, ospitata da Pro Progressione, rappresenta l’appuntamento conclusivo di quattro anni di cooperazione internazionale dedicati a una questione sempre più centrale nelle politiche culturali europee: come garantire l’accesso alle arti performative di qualità anche alle comunità lontane dai grandi centri urbani.
Per AMAT, il progetto costituisce una nuova conferma dell’impegno dell’Associazione nella dimensione internazionale e della capacità di mettere in relazione l’esperienza maturata nelle Marche con una rete europea di organizzazioni, artisti e professionisti della cultura. SPARSE Plus ha dimostrato che la cooperazione internazionale può rendere accessibili arti performative di alta qualità ben oltre le città. Le partnership e le conoscenze costruite in questi quattro anni rappresentano una solida base per continuare a rafforzare la vita culturale delle comunità rurali di tutta Europa.
Alla conferenza parteciperanno rappresentanti di oltre 15 organizzazioni provenienti da Ungheria, Italia, Polonia, Lituania, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Portogallo e Regno Unito. Il confronto si concentrerà sui risultati ottenuti dal progetto nei campi della circuitazione internazionale, del mentoring per artisti, dell’audience development, della ricerca e della costruzione di reti di collaborazione.
A Miskolc sarà presentata anche la nuova ricerca Finanziamento pubblico alle arti performative nelle aree rurali europee (Public Funding for the Performing Arts in European Rural Areas), realizzata da Chloe Sustainability nell’ambito di SPARSE Plus. Lo studio evidenzia un persistente squilibrio nella distribuzione delle risorse pubbliche destinate alla cultura: le aree prevalentemente urbane continuano a ricevere la quota maggiore dei finanziamenti, mentre i territori rurali rimangono sistematicamente sottorappresentati. Il fenomeno riguarda anche le diverse discipline artistiche. La musica presenta generalmente una maggiore presenza e un sostegno economico più diffuso, mentre teatro e danza risultano particolarmente penalizzati nelle aree rurali. Secondo la ricerca, il problema non riguarda soltanto l’accesso formale ai bandi. A pesare sono soprattutto i costi concreti della mobilità, del coordinamento e dell’organizzazione delle attività, che rendono più difficile per le realtà che operano nelle aree rurali accedere alle stesse opportunità disponibili nei grandi centri. La ricerca indica quindi nella costruzione di reti di circuitazione rurale e in sistemi di finanziamento capaci di riconoscere i costi effettivi della mobilità e dell’accoglienza alcune delle possibili risposte al divario territoriale.
Il momento centrale della conferenza sarà il 24 settembre all’Università di Miskolc, con interventi di esperti, tavole rotonde e casi studio dedicati al ruolo della cultura nel rafforzamento delle comunità locali e nello sviluppo sostenibile dei territori. Il 25 settembre i partecipanti visiteranno i villaggi di Bódvalenke e Szendrőlád, nella contea di Borsod-Abaúj-Zemplén, incontrando artisti, organizzatori, promotori culturali e cittadini e conoscendo esperienze nate direttamente insieme alle comunità locali.

Dalle Marche all’Ungheria: AMAT e la rete futura culturale europea