Napoli – Non ci sarà un nuovo trapianto di cuore per il piccolo ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Il “no” è stato pronunciato dal comitato di esperti riunitosi oggi al nosocomio napoletano per valutare la trapiantabilità del piccolo paziente di due anni ricoverato in terapia intensiva dopo il trapianto di un cuore inutilizzabile eseguito il 23 dicembre scorso. Il cuore nuovo che si è reso disponibile nelle ultime ore sarà ora a disposizione di altri tre giovani pazienti attualmente presenti nella lista di attesa trapianti.
“L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”. Lo comunica, in una nota, l’Azienda Ospedaliera.
“È una vicenda molto dolorosa. Ho attivato da subito i massimi poteri di vigilanza, controllo e ispettivi della Regione Campania: ho avuto una relazione di 290 pagine che ho mandato al ministro Schillaci, con cui ho avuto anche un incontro che era già programmato. Oggi ci sono anche gli ispettori del ministero, vedremo anche loro cosa diranno. Oggi il pensiero è prima di tutto al bambino e alla famiglia, poi verrà tutto il resto. L’istituzione deve essere sempre rispettosa e lavorare nell’interesse pubblico, in questo caso l’interesse anche della famiglia”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di una seduta del Consiglio regionale, rispondendo sulla vicenda del piccolo paziente di due anni ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore inutilizzabile eseguito il 23 dicembre scorso.