Modena – Una scritta realizzata con una bomboletta spray nera è apparsa sulla serranda della sede modenese della Lega, in via P. Gobetti. “Per l’ennesima volta la sede della Lega di Modena è stata imbrattata– fa sapere in una nota il segretario regionale della Lega Emilia, Matteo Rancan-. Questa volta appare la scritta ‘Salvini come Moro’”. Accanto alla frase la ‘A’ cerchiata, simbolo del movimento anarchico.
“Un atto vergognosamente incivile che dimostra come ci sia qualcuno che al confronto democratico e istituzionale, preferisce atteggiamenti brigatisti che vogliono limitare il dibattito e la pluralità di opinioni– prosegue Rancan-. Noi non molliamo e speriamo che una condanna chiara arrivi da tutti gli schieramenti politici. È in gioco la civiltà della nostra terra”.
Su X, Matteo Salvini ha commentato la vicenda, pubblicando l’immagine della serranda: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, ha scritto il vicepremier e ministro dei Trasporti citando Paolo Borsellino. “Avanti per gli Italiani, a testa alta!”, ha sottolineato.
“La frase apparsa sulla sede modenese della Lega richiama a una drammatica stagione della nostra storia nazionale di cui nessuno, tra chi ha a cuore la democrazia, sente la mancanza. Per quanto sia delirante rivela un’idea del confronto politico che va fortemente contrastata. Condanno quindi senza riserve questo gesto inviando la mia solidarietà di Sindaco alla forza politica, che è rappresentata anche nel nostro Consiglio Comunale, e al suo segretario nazionale e Ministro”. Così il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, commentando sull’episodio della scritta vandalica.
Condannano la scritta anche i parlamentari modenesi Pd Enza Rando, Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra: “Sebbene le idee e la visione della società della Lega sia opposta alla nostra, non si può in alcun modo tollerare, né minimizzare, un atto intimidatorio che richiama esplicitamente agli anni di piombo e al delitto Moro, una delle pagine più buie della democrazia italiana”. Aggiungono i parlamentari: “Il confronto politico, anche acceso, rappresenta il sale della vita democratica del Paese, ma questo gesto non ha nulla a che fare: si tratta, invece, di un’azione vile, meschina, che utilizza il linguaggio della violenza e che non può trovare cittadinanza in una comunità civile come quella modenese. Ci auguriamo- concludono i dem modenesi- che gli autori siano presto identificati dalle Forze dell’ordine e chiamati a rispondere del loro gesto inqualificabile”.
Il Pd a Modena esprime la propria “ferma condanna in merito all’atto vandalico compiuto ai danni della sede modenese della Lega di Modena, sulla quale è apparsa la scritta ‘Salvini come Moro’”. Lo scrive in un messaggio il segretario cittadino dem, Diego Lenzini, aggiungendo: “Si tratta di un gesto grave e inaccettabile, che utilizza un riferimento tragico della storia della Repubblica per alimentare odio e intimidazione. Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro rappresentano una ferita profonda per la democrazia italiana e richiamarli in questo modo è grave e pericoloso”. Aggiungono ancora in casa dem: “Riteniamo che il confronto politico, anche duro, debba sempre rimanere nell’alveo del rispetto democratico e della legalità e atti di tale natura vanno condannati senza ambiguità. Esprimiamo quindi solidarietà alla Lega di Modena- conclude Lenzini- per quanto accaduto e vogliamo ribadire il nostro impegno per una città in cui il dissenso politico non degeneri mai in violenza o intimidazione, ma si esprima attraverso il dialogo, il confronto civile e il rispetto delle istituzioni democratiche”.