Fano (PU) – Intervenute per un controllo relativo a un cane che sarebbe stato tenuto costantemente a catena, le Guardie Zoofile dell’OIPA di Pesaro-Urbino hanno subito minacce da parte del proprietario dell’animale, il prete cappellano dell’ospedale Santa Croce.
La vicenda è sfociata con denuncia nei confronti del religioso, a seguito di un sopralluogo conclusosi con una sanzione amministrativa – perché il cane veniva tenuto costantemente legato in casa mediante un guinzaglio corto – e con la prescrizione di realizzare una recinzione per consentirgli di muoversi e sgambare. Secondo quanto riportato, però, all’intervento sarebbero seguite minacce e telefonate intimidatorie. Per questi fatti, le Guardie dell’OIPA hanno presentato denuncia all’autorità competente, producendo le prove della condotta illecita.
“I cani non possono essere costretti a vivere sempre legati: questa condizione mina seriamente il loro benessere psicofisico, e come Guardie Zoofile abbiamo il diritto e il dovere di intervenire per contrastare situazioni illecite come questa. Non è accettabile subire intimidazioni per aver fatto il proprio dovere. Continueremo a operare con impegno e determinazione, affinché il rispetto degli animali e di chi li tutela non venga mai messo in discussione”.
Chiara Frattini, Coordinatrice provinciale Guardie Zoofile OIPA Pesaro-Urbino
L’associazione ribadisce l’importanza delle segnalazioni dei cittadini, fondamentali per consentire alle Guardie Zoofile di verificare le situazioni di possibile maltrattamento o detenzione incompatibile con il benessere degli animali.