Senigallia (AN) – Chiedono tutele per la specificità di un settore che anima i centri storici e rappresenta un fattore di attrattività turistica per i territori. E che le Regioni si facciano carico di coordinare il bando tipo proposto dalla categoria. La spada di Damocle della Bolkestein riguarda anche il commercio ambulante, una categoria meno in vista rispetto ad altre alla problematica, ma pur sempre alle prese con la contestata direttiva europea. Questa mattina circa 100 delegati di Fiva Confcommercio (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) da tutta Italia si sono incontrati a Senigallia per un confronto con il Mimit e per presentare un bando tipo per “limitare al massimo i danni degli apprendisti stregoni della politica che hanno approvato la Bolkestein senza sapere cosa si votava, ignorando che in Italia esisteva già un decreto Bersani che dava lavoro a 200mila aziende e approvando un modello nordico senza tener conto della specificità italiana” ha tuonato Giacomo Errico, presidente nazionale di Fiva Confcommercio.
Un settore che nelle sole Marche conta oltre 3.500 aziende, il 16% del commercio regionale, e vale il 4% del pil marchigiano. “Una categoria spesso nascosta ma economicamente importante – l’ha definita Massimiliano Polacco, direttore generale di Confcommercio Marche – C’è bisogno di certezze per poter lavorare. Noi siamo dell’idea si debba dare una svolta e che debba essere la Regione a portare avanti l’iniziativa perché abbiamo 245 Comuni da mettere a sistema e questo significa che serve un coordinamento territoriale in grado di farlo”. Proprio per questo al confronto hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Giacomo Bugaro, e Daniela Tisi, dirigente del Settore Commercio della Regione Marche.
“La sfida della Bolkestein va affrontata considerando tutte le peculiarità del settore – ha detto il presidente di Confcommercio Marche, Giacomo Bramucci – Il commercio ambulante è un elemento identitario forte sul quale si può costruire qualcosa per il futuro, soprattutto in un periodo che vede i centri storici svuotarsi dalle attività di prossimità”. Il bando tipo proposto da Fiva è frutto del lavoro dell’associazione dopo l’approvazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lo scorso giugno, delle Linee guida nazionali per il rilascio delle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche. All’incontro di Senigallia hanno partecipato anche Gianfrancesco Romeo, direttore generale del MIMIT e Marco Barbieri, direttore generale di Confcommercio Nazionale.

Il Presidente di Confcommercio Marche, Giacomo Bramucci

I delegati a Senigallia