Fano (PU) – La cultura che si fa viva, dinamica e inclusiva per l’intera comunità. Questo è il messaggio forte uscito dalla Notte dei Musei di Fano, svoltasi con uno straordinario successo di pubblico sabato 23 maggio. Il fulcro centrale di questa apertura straordinaria e gratuita è stato il connubio perfetto tra la bellezza del patrimonio storico cittadino e la freschezza creativa delle nuove generazioni, grazie alla preziosa e collaudata collaborazione con il Liceo Artistico “Nolfi-Apolloni”. Il cuore pulsante dell’evento è stato il Museo Archeologico e la Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, le cui storiche sale non si sono limitate a fare da cornice alle opere d’arte, ma si sono animate grazie all’entusiasmo e al talento delle studentesse e degli studenti. Divisi nei vari indirizzi – Arti Figurative, Design dei Metalli e dell’Arredo, Architettura, Scenografia – i ragazzi hanno allestito dei veri e proprio laboratori dimostrativi, accompagnati dalle note avvolgenti dell’Associazione Fano Jazz Club che ha reso l’atmosfera un’esperienza multisensoriale indimenticabile.
L’evento ha riacceso i riflettori sull’importanza della formazione artistica nel panorama educativo contemporaneo. La collaborazione tra il Comune di Fano e il Liceo “Nolfi-Apolloni” evidenzia come i licei artistici con la loro capacità di combinare la formazione umanistica e artistica, non siano semplici luoghi di teoria, ma incubatori di competenze pratiche, artigianali e intellettuali indispensabili per il territorio. Vedere i giovani dialogare con i visitatori e manipolare la materia davanti ai capolavori del passato ha confermato che studiare arte significa:
preservare il patrimonio (primo passo per saper tutelare e restaurare la nostra memoria storica); generare innovazione; costruire coesione sociale: in linea con il tema ICOM 2026 “I musei uniscono un mondo diviso”. L’arte si è confermata un linguaggio universale capace di abbattere le barriere e favorire il dialogo.