Pesaro – “L’intera gestione della crisi idrica che ha colpito Pesaro è stata semplicemente scandalosa. Una città lasciata non solo senza acqua, ma per l’intera mattinata del 16 agosto anche senza informazioni. Un silenzio istituzionale che ha moltiplicato i disagi incalcolabili per anziani, famiglie e bambini, ma anche per le attività economiche, rimaste chiuse senza indicazioni su cosa fare e su quando la situazione si sarebbe risolta. Il tutto proprio nella settimana più importante del turismo pesarese, quella del ROF, con immagini di una città in ginocchio come non se n’erano mai viste. È inaccettabile che il sindaco di Pesaro invochi colpe inesistenti come quella della ‘siccità’. La siccità c’è ovunque, ma non ovunque produce gli stessi danni. Questa emergenza non nasce soltanto dalla rottura di una tubazione. È il risultato di anni di scelte politiche sbagliate e di mancati investimenti con una rete idrica vecchia di oltre 40 anni, e la scelta folle e scriteriata di utilizzare sistematicamente gli utili di Marche Multiservizi per finanziare la spesa corrente, invece di reinvestirli nelle infrastrutture. Oggi il sindaco dichiara: ‘Basta, ci vogliono gli investimenti’. Peccato che, ogni volta che ha dovuto scegliere, sia stato proprio lui, come tutti i suoi predecessori, il primo a fare l’esatto contrario. Non si può chiedere oggi ciò che per anni si è scelto consapevolmente di non fare. Prima di puntare il dito contro gli altri, sarebbe il caso che il sindaco si guardasse allo specchio. C’è solo da vergognarsi”.
Ad attaccare in una nota congiunta la Segretaria cittadina della Lega Pesaro, Silvana Ghiretti, insieme al Direttivo composto da Marco Colaianni e Dario Andreolli ed il Consigliere regionale Nicolò Pierini.
“Il sindaco di Pesaro scenda dal piedistallo e la smetta con una politica priva di ogni senso di responsabilità, che sottrae risorse agli investimenti necessari solo per alimentare scelte sbagliate e opere inutili come la Biosfera, come i giornali di propaganda ed eventi privi di reale attrattività. Risorse destinate solo a operazioni di immagine di cui i cittadini oggi pagano il conto. Allo stesso modo, invece di utilizzare le nomine di Marche Multiservizi come merce di scambio per bilanciare le correnti interne al Partito Democratico — come dimostra l’ultima nomina a presidente di Luca Ceriscioli — il sindaco di Pesaro dovrebbe pensare molto di più a unire i territori, a costruire strategie e sinergie con gli altri Comuni, a programmare investimenti condivisi, invece di continuare a isolare la città. E pretendere anche le dimissioni del Presidente MMS che ha nominato poche settimane fa. E non pensi il sindaco di scaricare le colpe come suo solito ad altri con uno scaricabarile solito che questa volta è inaccettabile”.

Nicolò Pierini