Fano (PU) – Anche quest’anno Passaggi Festival, l’evento dedicato alla saggistica che dal 24 al 28 giugno trasforma Fano nella capitale italiana del pensiero, farà tappa al Salone Internazionale del Libro di Torino.
“Il salone del libro – spiega il direttore di Passaggi, Giovanni Belfiori – è per un festival letterario come Sanremo per una casa discografica: esserci o non esserci fa la differenza. Andremo a Torino, grazie alla disponibilità della Regione Marche, nella consapevolezza di essere uno dei grandi eventi italiani dedicati al libro e certamente il più grande delle Marche. E per grande non intendo solo il numero d’incontri con l’autore e la quantità di eventi che organizziamo in cinque giorni, ma la qualità dell’offerta culturale, sempre più alta e più interessante, grazie anche alla collaborazione con gli editori. Voglio sottolineare come la presentazione al Salone sarà ancora più autorevole per la presenza del presidente del Comitato scientifico Nando dalla Chiesa, autore, tra l’altro, di uno dei libri più belli che presenteremo nell’edizione di quest’anno.”
La presentazione ufficiale della XIV edizione si terrà venerdì 15 maggio alle ore 15:00, presso lo spazio istituzionale della Regione Marche (Padiglione 1). All’incontro interverranno Giovanni Belfiori, Nando dalla Chiesa e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Marche Silvia Luconi, che illustreranno il tema dell’anno – “A misura d’uomo. Idee, Città, Civiltà. Da Vitruvio al presente” – e le linee principali del programma.
“Ancora una volta – osserva dalla Chiesa – il festival della saggistica di Fano riunisce scrittori, giornalisti, intellettuali, esponenti delle istituzioni e del mondo associativo per mettere il libro al servizio della cultura civile del Paese, della sua libertà e del suo pluralismo. Di nuovo offre alle molte migliaia di partecipanti un intreccio vasto di generi letterari e di pensiero. E lo fa cercando come sempre di leggere il contesto grande in cui la manifestazione si svolge. Per questo nella nuova edizione mette al centro della riflessione e del confronto la “terra rara” più preziosa per un mondo senza bussola: il “senso della misura”. Una risorsa di progresso che non si trova nel sottosuolo ma nelle nostre menti. Menti da coltivare, da arricchire, da interrogare. Oggi più che mai”.

Nando Dalla Chiesa