Ancona/Roma – Le Assemblee dei soci di UNI.CO. e Fidimpresa Italia hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Fidimpresa Italia in UNI.CO., completando un passaggio decisivo verso la realizzazione dell’operazione. Secondo il cronoprogramma attualmente previsto, la fusione dovrebbe acquisire efficacia a partire dal 1° novembre 2026.
L’operazione nasce dalla volontà condivisa di rafforzare il sostegno alle piccole e medie imprese, valorizzando competenze, relazioni e radicamento territoriale. L’integrazione consentirà di costruire una realtà ancora più solida e capillare, in grado di offrire un supporto ad ampio raggio nell’accesso al credito, nel rilascio di garanzie, nel credito diretto e nella finanza agevolata.
La fusione consoliderà il ruolo di UNI.CO. come punto di riferimento per lo sviluppo del tessuto produttivo del Centro-Sud, valorizzando al contempo il patrimonio di competenze e la presenza storica maturati da Fidimpresa Italia nel territorio laziale.
I numeri dei due Confidi
Fidimpresa Italia, Confidi vigilato dalla Banca d’Italia e di emanazione di Unindustria, conta oggi 3.639 imprese socie, un patrimonio netto di 10,25 milioni di euro, un portafoglio di garanzie in essere di 63,31 milioni di euro e un portafoglio di crediti diretti pari a 5,28 milioni di euro. Un’esperienza consolidata nei servizi finanziari che contribuirà ad ampliare la capacità operativa di UNI.CO., favorendo nuove sinergie e una maggiore diversificazione territoriale e settoriale.
UNI.CO., nato nel 2019 nelle Marche, si è affermato negli anni come uno dei principali operatori del sistema dei Confidi italiani. Al termine dell’operazione, la cooperativa potrà contare su circa 100 mila imprese socie, un patrimonio netto post-fusione di circa 140 milioni di euro e 11 sedi operative distribuite in 7 regioni: Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Lazio e Sicilia.
Le dichiarazioni
«L’operazione ci consentirà di accrescere la nostra capacità di intervento e di mettere a disposizione delle imprese un’offerta ancora più completa – evidenzia il Direttore generale di UNI.CO. Paolo Mariani – L’obiettivo è valorizzare le professionalità e le relazioni costruite da Fidimpresa Italia, assicurando continuità e sviluppando nuovi servizi nel campo delle garanzie, del credito diretto e della finanza agevolata. La crescita dimensionale, per UNI.CO., non è mai fine a sé stessa: serve a essere più solidi, più efficienti e ancora più vicini agli imprenditori».
«Questa operazione rappresenta un passaggio strategico fondamentale per il futuro del Confidi, per la tutela delle PMI e per il sostenimento del territorio che da sempre accompagniamo in sinergia con Unindustria — afferma Giancarlo Abete, Presidente di Fidimpresa Italia — Siamo fieri del percorso compiuto finora e certi che questa integrazione valorizzi appieno il lavoro svolto da Fidimpresa Italia. Il nostro patrimonio di relazioni e la radicata presenza territoriale vengono così proiettati in una dimensione nazionale di primissimo piano, in un contesto storico in cui l’accesso al credito richiede intermediari finanziari sempre più solidi, strutturati ed incisivi».
La fusione si inserisce in una strategia di aggregazione e consolidamento, nella quale il Lazio crede fortemente anche per il suo vissuto associativo, attraverso cui UNI.CO. e Fidimpresa Italia intende rispondere con maggiore efficacia ai cambiamenti del mercato del credito e alle crescenti necessità delle PMI dei propri territori accompagnandone investimenti, innovazione e progetti di crescita.

Direttore generale di UNI.CO. – Paolo Mariani

Giancarlo Abete – Presidente di Fidimpresa Italia