Vallefoglia (PU) – Sabato 18 aprile dalle 15 alle 17, presso il Museo della Mezzadria di Pontevecchio, parte del VAMM – Vallefoglia Musei e Musei – si svolgerà un laboratorio che coinvolgerà due gruppi di utenti del progetto di prescrizione sociale culturale a Vallefoglia. A comunicarlo sono il Sindaco Sen. Palmiro Ucchielli, gli Assessori alla Cultura Dott. Mirco Calzolari e alle Politiche Sociali Dott.ssa Francesca Sparaventi e la Prof.ssa Antonella Micaletti, curatrice dell’associazione etra.entra nell’arte/Auser APS. La città di Vallefoglia è stata tra le prime in Italia e la prima a livello regionale a sperimentare la prescrizione sociale culturale.
Si tratta di un approccio che affianca attività culturali ai percorsi di prevenzione e cura in ambito sanitario. Diffusa da tempo in Paesi come Svezia e Inghilterra, sta crescendo anche in Italia. Nel 2019 l’OMS ha pubblicato un report con oltre 3000 casi validati, affermando una visione della salute come benessere bio-psico-sociale. Un ulteriore passo è rappresentato dal recente protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, che riconosce alla fruizione culturale un ruolo attivo nel miglioramento del benessere.
A Vallefoglia è stato avviato un ampio percorso di collaborazione tra amministrazione comunale, Accademia di Urbino, AST provinciale, terzo settore (Auser), medici di base, pediatri e servizi sociali. Sono stati inoltre attivati corsi di formazione sul welfare culturale e costruiti percorsi specifici per famiglie e anziani, con “prescrizioni culturali” rilasciate dai medici e realizzate nei musei del territorio. Il progetto è stato promosso attraverso diversi canali e sostenuto anche da realtà private, tra cui Micheli srl e Megabox srl.
I laboratori con le famiglie, nati dalla collaborazione con AST provinciale e la pediatra Marangoni, hanno coinvolto bambini e genitori in cinque incontri nei musei di Vallefoglia. Le attività, curate da Antonella Micaletti insieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e con il supporto di un educatore, hanno favorito momenti di condivisione, creatività e riflessione sulle dinamiche relazionali. I laboratori non hanno finalità terapeutiche, ma mirano a sviluppare consapevolezza, capacità espressive e nuove dinamiche relazionali. I partecipanti hanno visitato e reinterpretato i musei di Colbordolo, Sant’Angelo in Lizzola e Pontevecchio, producendo elaborati che hanno lasciato una significativa traccia nel loro percorso.
Sabato 18 aprile, al Museo della Mezzadria, i gruppi di famiglie e adulti si ritroveranno per un laboratorio conclusivo all’insegna dell’arte, della creatività e del tempo libero condiviso.

Città di Vallefoglia – Museo della Mezzadria