Piobbico (PU) – La prima presidenza provinciale itinerante della CNA di Pesaro e Urbino si è svolta al Rifugio Principe Corsini sul Monte Nerone: una scelta dal forte valore simbolico e politico, pensata per ribadire l’attenzione dell’associazione verso le aree interne e il territorio appenninico della provincia, oggi più che mai bisognoso di ascolto, presenza e progettualità. Le zone interne della provincia di Pesaro e Urbino vivono da anni una condizione complessa: carenza e difficoltà nei collegamenti, che penalizzano imprese, lavoratori e residenti; calo demografico, con una progressiva riduzione della popolazione giovane e attiva; smantellamento di servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti, fino ai presidi amministrativi. Eppure, allo stesso tempo, l’Appennino pesarese rappresenta una delle aree più affascinanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, con un potenziale enorme per la promozione turistica, il turismo lento, sportivo e culturale, e per nuove forme di economia legate alla sostenibilità. La scelta del Monte Nerone non è stata casuale: è un luogo identitario, simbolo di un territorio che chiede attenzione e che può diventare una risorsa strategica per l’intera provincia.
Una presidenza “in quota” per ascoltare e progettare
Alla riunione al Rifugio Corsini (1.400 metri di altitudine), hanno partecipato i membri della presidenza provinciale: Michele Matteucci, Roberto Annibali, Fabrizio Aromatico, Daniele Gaudenzi, Lucia Pierleoni, Enrico Primavera, Daniele Volpini e Caterina Zonghetti. Con loro, il segretario provinciale Antonio Bianchini e il presidente della CNA territoriale di Cagli, Lino Conti, a testimoniare il legame diretto con uno dei territori più rappresentativi dell’area montana. La delegazione è stata accolta dalla squisita ospitalità della titolare del Rifugio Corsini, Fabrizia Luchetti.
L’incontro ha permesso di affrontare temi cruciali per le imprese e le comunità dell’Appennino: la necessità di infrastrutture più efficienti e collegamenti adeguati; il sostegno alle micro e piccole imprese che resistono nei borghi; la valorizzazione delle eccellenze artigiane e delle produzioni locali; le opportunità legate al turismo esperienziale e alla fruizione del patrimonio naturale; la richiesta di una presenza istituzionale più stabile nei territori periferici.
CNA: essere presenti dove c’è più bisogno
Portare la presidenza provinciale in un rifugio di montagna significa uscire dagli uffici, mettersi in cammino, raggiungere fisicamente quei luoghi che spesso rischiano di essere dimenticati. È un gesto politico e associativo che vuole dire: “ci siamo, e vogliamo esserci di più”. La CNA di Pesaro e Urbino conferma così la volontà di costruire un rapporto diretto con le comunità dell’Appennino, ascoltando le esigenze delle imprese e promuovendo iniziative che possano contrastare lo spopolamento, rilanciare l’economia locale e valorizzare un patrimonio ambientale unico.
Un primo passo di un percorso più ampio
La presidenza itinerante sul Monte Nerone apre un ciclo di incontri che la CNA intende portare in diversi comuni e aree interne della provincia. Un modo per trasformare la vicinanza in azione concreta, per rafforzare il dialogo con i territori e per costruire, insieme alle imprese, una visione condivisa di sviluppo.

CNA, la presidenza provinciale “sale” sul Monte Nerone – Luglio 2026