Pesaro – “Quanto accaduto a Pesaro, con tre rotture della condotta idrica in poco più di 48 ore, proprio nei giorni di Ferragosto e nel pieno della stagione turistica, rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato. L’interruzione dell’erogazione dell’acqua ha messo in difficoltà famiglie, attività commerciali ed imprese del settore del turismo, con inevitabili ripercussioni economiche e un danno d’immagine per la città. Confermando il nostro supporto e sostegno alle imprese, in queste ore siamo infatti impegnati nella ricognizione dei danni subiti dalle attività. Siamo però convinti che quanto accaduto non possa essere considerato soltanto una emergenza, ma l’occasione per affrontare con una visione di più lungo periodo il tema delle infrastrutture e, in particolare, della gestione della risorsa idrica”.
A dichiararlo è Giada De Simoni, responsabile Confartigianato area di Pesaro che aggiunge: “Quello che è successo in città in questi giorni – sottolinea – dimostra concretamente quanto l’acqua sia una delle grandi questioni sulle quali dobbiamo intervenire. Non possiamo occuparcene soltanto quando una condotta si rompe. Il tema riguarda la disponibilità della risorsa, la qualità e la resilienza delle reti, gli investimenti necessari e la capacità del territorio di affrontare siccità e cambiamenti climatici, per cui non possiamo certo permetterci sprechi a causa di reti idriche non efficienti”. Una riflessione che Confartigianato porta avanti da tempo, indicando tra le priorità per il futuro del territorio e delle imprese proprio acqua, energia e rifiuti, insieme alla necessità di rafforzare le infrastrutture.
“Si tratta di temi su cui Confartigianato pone l’attenzione da tempo – dice De Simoni -. Le imprese stanno già vivendo in una situazione economica complessa e sono chiamate ogni giorno a sostenere costi ed investimenti. Non possiamo aggiungere anche l’incertezza legata alla disponibilità di servizi essenziali. L’acqua è una di quelle infrastrutture che si percepiscono poco finché funzionano, ma il cui valore diventa immediatamente evidente quando vengono a mancare. Il cambiamento climatico e i periodi di siccità – conclude De Simoni – ci impongono dunque una programmazione seria sulla risorsa idrica, dalla manutenzione delle reti alla riduzione delle perdite, fino alla capacità di affrontare le emergenze. Se non decidiamo oggi cosa fare, rischiamo domani di dover rincorrere le emergenze. L’acqua non è soltanto una questione ambientale: è una questione economica, sociale e di competitività del territorio”.

Giada De Simoni, responsabile Area Pesaro Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino