Lucrezia di Cartoceto (PU) – La Buldog Lucrezia lotta ma alla fine deve cedere al Montebianco Prato C5 nel “return match” della semifinale play-off. I “cagnacci” si arrendono in terra toscana per 5-1: non è bastata un’altra prova generosa per i ragazzi di mister Elia Renzoni che dovevano ribaltare il 4-7 dell’andata. Una partita tutta in salita per i gialloblù che sono passati anche in vantaggio con Zanella, prima di subire il rientro dei locali che alla lunga hanno fatto valere la loro qualità e le loro maggiori rotazioni. Per i gialloblù arriva quindi l’epilogo di questa stagione che comunque ha regalato tante soddisfazioni, in un crescendo rossiniano che ha visto la Buldog tra le protagoniste di questa competizione.
“Voglio iniziare ringraziando i miei giocatori e tutto lo staff, perché abbiamo fatto una stagione straordinaria, andando ben oltre le aspettative iniziali – afferma mister Renzoni – Questi play-off hanno rispecchiato pienamente i valori che abbiamo dimostrato durante tutto l’anno: il Prato ha meritato la finale, dimostrando nei confronti diretti la propria superiorità. Noi ci abbiamo provato in ogni modo, ma per competere fino in fondo in una sfida di questo livello serviva la miglior versione possibile della Buldog Lucrezia. Purtroppo, non è stato così: tra assenze importanti e giocatori recuperati in extremis e non al meglio della condizione, sia la gara di andata che quella di ritorno sono state molto complicate da affrontare. Nonostante questo, usciamo da questi play-off con grande orgoglio. È stata, senza dubbio, la miglior stagione della Buldog in Serie A2. A inizio anno molti addetti ai lavori ci davano in difficoltà nella corsa salvezza; invece, questa squadra ha lavorato con serietà e continuità, crescendo sotto ogni aspetto e costruendo una mentalità forte, fino a disputare un campionato di alto livello, alle spalle di due squadre costruite per vincere come Russi e Prato. Adesso ci prendiamo un meritato riposo, soprattutto a livello mentale, perché abbiamo affrontato tante partite in condizioni non semplici, con un grande dispendio di energie nervose. Ripartiremo da qui, da quello che abbiamo costruito”.