Pesaro – Martedì 18 agosto Educare in riva al mare è approdato a Bagni Gastone e Marta. La notizia del nostro arrivo ci ha preceduti: c’erano già una decina di bambini e degli adulti alle 17,45 quando siamo arrivati a preparare i tavoli per le attività. Mentre estraevamo il materiale parlavamo al pubblico spiegando cos’è il progetto ABC, cosa significa avere la bandiera blu e loro ci facevano alcune domande. I ragazzi hanno chiesto il significato di questa immagine:
Abbiamo risposto che questa illustrazione ci ricorda come di fronte all’emergenza sanitaria del COVID l’uomo ha dimostrato di poter cambiare radicalmente le proprie abitudini. L’impatto dell’onda dei cambiamenti climatici può essere attutito se ci comportiamo come abbiamo fatto nel 2020. Ripensando alla rottura dell’acquedotto dei giorni scorsi, abbiamo realizzato che avere l’acqua al rubinetto non è scontato, che siamo capaci di cambiare anche nell’uso dell’acqua, che la prima azione come verso ogni risorsa e bene comune è il risparmio.
I ragazzi hanno chiesto poi di fare un gioco laboratorio sul risparmio idrico che avevamo montato in un tavolo a parte. Si sono divisi in quattro squadre, ciascuna ha scelto che ruolo ricoprire: pizzeria, casa con piscina, azienda di abbigliamento, allevamento bovino. Ogni attività ha bisogno di acqua, in quantità molto diverse. Svuotando dalla “vasca sorgente” alla “vasca acqua non più utilizzabile” i giocatori hanno compreso che l’acqua è una risorsa preziosa ed è necessario un cambiamento dei ritmi di consumo che noi abbiamo rispetto a quelli della natura.
Siamo poi passati ad un gioco di carte che consisteva nell’associare ad azioni o scelte della nostra quotidianità il corrispettivo consumo di acqua. Memori del gioco precedente i ragazzi hanno subito azzeccato la scelta più sprecona: la produzione di un paio di jeans richiede ben 11000 litri di acqua, bando alla fast fashion quindi ed evviva il mercatino dell’usato. Per fare una bottiglietta d’acqua di plastica da mezzo litro servono “solo” 1,5 litri d’acqua ma possiamo farne a meno bevendo l’acqua del sindaco, più controllata e anche molto meno inquinante. Un bambino da Milano ci ha raccontato che addirittura a Parigi, il sindaco promuove l’acqua pubblica da bere, vero! https://www.eaudeparis.fr/en/water-quality
Il pomeriggio si è concluso in bellezza con una mamma di Torino che ci chiedeva se “Rifiuti Zero” è presente in Piemonte ed una docente di una scuola primaria di Pesaro che ha preso il nostro contatto per fare delle attività nel loro Istituto.
Vi aspettiamo al prossimo appuntamento venerdì 28 agosto, ore 9,30 da Joe Amarena!

Comune di Pesaro / Educare in riva al mare 18 agosto

Comune di Pesaro / Educare in riva al mare 18 agosto

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Comune di Pesaro / Educare in riva al mare 18 agosto

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