Fano (PU) – «Il tema non può essere affrontato in modo ideologico o isolato – dichiarano Barbara Marcolini, direttore di Confcommercio Fano, e Matteo Radicchi, direttore di Confesercenti Fano – perché la situazione del commercio fanese è oggi estremamente delicata. Continuare a ragionare come se fossimo in un’altra epoca, immaginando un centro che vive solo di passeggio, significa non cogliere la realtà: *molte attività stanno affrontando difficoltà che vanno gestite con spirito positivo e con strumenti adeguati, e quelle che resistono vivono di accessibilità, rapidità e servizi.* Non possiamo inoltre pensare che il buon andamento delle vendite nel periodo natalizio sia sufficiente a sistemare i bilanci di un intero anno: usare questo argomento per giustificare scelte che penalizzano il commercio o per attaccare le attività è fuorviante e pericoloso. Proprio per questo chiediamo che chi ha responsabilità amministrative, a partire dall’assessore Curzi, si confronti realmente con le associazioni di categoria, come avviene in altri contesti, per comprendere fino in fondo cosa sia oggi il commercio e quali siano le sue reali esigenze. Le decisioni non possono essere annunciate sui giornali: il confronto deve avvenire prima, non dopo, e non vogliamo leggere sparate estemporanee che alimentano solo polemiche e incertezza».
Nel tratto di via Cavour convivono esigenze diverse: quelle dei commercianti, che chiedono di non essere ulteriormente penalizzati, e quelle di alcuni residenti, che segnalano situazioni di parcheggio selvaggio, in particolare davanti a un edificio storico. «Riteniamo – proseguono Marcolini e Radicchi – che esistano soluzioni equilibrate, come l’installazione di dissuasori o paletti in punti mirati, capaci di risolvere criticità specifiche senza compromettere la vitalità commerciale della strada».
Le due associazioni sottolineano inoltre la necessità di superare interventi spot, spesso annunciati ma non inseriti in una visione organica. «Il commercio non ha bisogno di misure estemporanee o di scelte pensate per ottenere visibilità – concludono – ma di una strategia condivisa, costruita con chi il centro lo vive ogni giorno, basata su una visione complessiva di mobilità, sosta, sicurezza e attrattività. Solo così si può evitare che ogni singolo provvedimento diventi un ulteriore fattore di indebolimento del tessuto economico cittadino».
Chiediamo quindi all’assessore Curzi di accelerare l’installazione dei paletti sopra citati, così da risolvere una criticità puntuale e concreta ed evitare che ogni singola occasione si trasformi in un dibattito politico sterile, a danno dei commercianti di via Cavour, che già operano in un contesto di forte difficoltà.

Barbara Marcolini e Matteo Radicchi