Fano (PU) – L’Amministrazione comunale segue con attenzione la situazione della scuola dell’infanzia Magiotti, dopo le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi tra alcune famiglie del territorio. Attualmente gli iscritti sono 8, un numero che resta comunque distante dalla soglia minima di 18 alunni necessaria per garantire la piena sostenibilità del plesso. In accordo con la dirigente scolastica Silvia Faggi, il Comune è al lavoro per mantenere attivo il codice meccanografico della scuola, condizione fondamentale per salvaguardare il plesso.
«Stiamo monitorando con grande attenzione questa situazione – spiega l’assessora ai Servizi Educativi Loredana Maghernino –. Sappiamo bene quanto la scuola Magiotti rappresenti un presidio importante per il territorio tra Fenile e Santa Maria dell’Arzilla. Proprio per questo motivo, insieme alla dirigente scolastica e agli uffici competenti, stiamo lavorando affinché il plesso possa continuare a rappresentare una possibilità concreta per le famiglie della zona».
I dati delle iscrizioni evidenziano una dinamica particolare: lo scorso anno, su nove potenziali bambini, solo uno ha poi effettuato l’iscrizione; quest’anno, su cinque potenziali iscritti, nessuno ha successivamente dato seguito all’iscrizione. Guardando però agli anni successivi, le proiezioni indicano che per l’anno scolastico 2028-2029 i potenziali bambini della zona potrebbero essere 17, un numero che potrebbe consentire di rafforzare nuovamente la presenza della scuola sul territorio.
Per questo motivo, l’Amministrazione è orientata a mantenere attivo il codice meccanografico della scuola, condizione indispensabile per salvaguardare la continuità del plesso e rendere possibile una sua piena riattivazione negli anni futuri.
«È importante ricordare – conclude Maghernino – che la competenza sull’attivazione delle classi e sull’organizzazione scolastica è statale. Come Comune continueremo comunque a fare tutto il possibile, nelle sedi opportune, affinché la scuola Magiotti possa rimanere attiva e continuare a rappresentare un presidio educativo importante per questo territorio».