Fano (PU) – “Il ritrovamento della basilica di Vitruvio riscrive uno dei capitoli più straordinari dell’architettura mondiale che non rappresenta solo un importante risultato archeologico e scientifico, ma spiana la strada alla nostra città per una svolta identitaria. Fano conquista finalmente quella centralità culturale internazionale che ha sempre meritato, aprendo nuove prospettive culturali e artistiche che enfatizzano e rilanciano la città come principale meta turistica del nostro territorio, portatrice oggi di un patrimonio fondato su un’eredità unica al mondo. La basilica di Vitruvio, fino a prima leggenda e oggi realtà, non rappresenta quindi solo un monumento architettonico di inestimabile valore ma, così come il nostro carnevale e il nostro Arco, un simbolo della nostra città che solo noi possiamo vantarci oggi di avere. Questo patrimonio ci pone davanti a importanti sfide che devono mirare a tutelare, studiare e rendere accessibile il sito e, più in generale, la storia archeologica della nostra città che non appartiene più solo a noi fanesi ma all’umanità intera”. A sottolinearlo Mattia Pollegioni del Direttivo dell’Associazione Nuova Fano.
“È in questo contesto – evidenzia Pollegioni – che rilancio con convinzione, già dal novembre 2025, la candidatura di Fano a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, oggi sostenuta anche dal presidente del Centro Studi Vitruviani, Dino Zacchilli. Non come atto celebrativo, ma come percorso consapevole e ambizioso. La presenza della Basilica di Vitruvio rafforza in modo decisivo le ragioni storiche, culturali e simboliche di questa candidatura, inserendo Fano in una rete globale di luoghi che testimoniano il genio umano e la sua capacità di creare bellezza duratura”.
“Oggi Fano – spiega ancora Pollegioni – riscrive un capitolo della nostra storia e lo fa con orgoglio, entrando tra le città che sanno custodire e raccontare il proprio passato. Sta a noi raccogliere questa opportunità con visione e responsabilità, perché questo straordinario ritrovamento sia il motore per una rinascita culturale riconosciuta nel mondo”.
“Lasciatemi infine congratularmi – conclude – con la nostra amministrazione comunale, con il Sindaco Luca Serfilippi e con tutte le figure che hanno contribuito a questa scoperta epocale, dal Soprintendente ai beni culturali al professor Paolo Clini e a Oscar Mei, non solo per il ritrovamento in sé, ma anche per la dedizione e il coraggio dimostrati nel proseguire e valorizzare gli scavi archeologici”.

Mattia Pollegioni del Direttivo dell’Associazione Nuova Fano