Gradara (PU) – Si chiude con un profondo impatto visivo ed emotivo l’attesissima undicesima edizione di “Assedio al Castello”, l’evento che ha riportato Gradara per tre giorni – dal 17 al 19 luglio – al tempo della Signoria malatestiana. L’estrema accuratezza storica degli allestimenti ha permesso al pubblico di compiere un vero salto nel tempo: dalle danze cortesi alle concitate battagliole, fino alla vita vissuta negli accampamenti militari allestiti in piazza d’armi alla Rocca, ogni dettaglio è stato curato per restituire fedelmente le atmosfere del Quattrocento. A impreziosire questa immersione sensoriale ci ha pensato il Festival Musicae Amoeni Loci, che con il suo raffinato concerto di musica antica ha fatto risuonare tra le mura le melodie del periodo di Sigismondo Pandolfo Malatesta mentre il volo dei maestosi rapaci de “Il Teatro dell’Aria” ha fatto rivivere l’antica e affascinante arte della Falconeria. Il culmine visivo dell’intero evento è stato poi raggiunto sabato 18 grazie allo straordinario spettacolo piromusicale firmato da Fonti Pirotecnica: una magistrale sinfonia di luci, proiezioni in videomapping e fuochi d’artificio perfettamente sincronizzati con la colonna sonora ha illuminato il cielo e le mura del castello, incantando i presenti.
Il cuore pulsante di questa inedita edizione è stata la prima Giostra dei Cavalieri, rivelatasi non solo uno spettacolare intrattenimento, ma un vero e proprio momento di didattica ludica della storia. Gli spettatori hanno vissuto l’esperienza di un cortigiano rinascimentale invitato dal Signore di Gradara ad ammirare la forza, l’eleganza e la destrezza degli uomini d’arme. Nella lizza si sono affrontate tre gloriose casate: i Malatesta (rappresentati dall’italiano Dario da Cavernago, cavaliere di Sigismondo), gli Sforza (con l’inglese Dominic Sewell per Alessandro Sforza) e i Montefeltro (difesi dal belga Martino dei Gervasi al servizio di Federico da Montefeltro).
Il destino della sfida si è infine scritto col ferro delle lance, premiando l’ardimento di Dominic Sewell che ha trionfato portando in alto l’onore della casata sforzesca.
“Voglio ringraziare di cuore tutti i visitatori che hanno accolto il nostro invito, unendosi a noi per rievocare il coraggio dei gradaresi e il glorioso dominio malatestiano durante il memorabile assedio del 1446,” dichiara il Sindaco di Gradara Filippo Gasperi a chiusura della manifestazione. “Organizzare un evento di questa portata interamente all’interno del borgo, con una formula nuova e mai sperimentata prima, ha comportato una complessità gestionale notevole e anche alcuni disagi logistici che si sono inevitabilmente presentati, essendo un meccanismo non ancora rodato come nelle passate edizioni. Il ringraziamento più profondo da parte dell’amministrazione comunale va alla Regione Marche, agli sponsor, a tutti gli operatori coinvolti e all’intera comunità di Gradara: è grazie al vostro instancabile lavoro e al vostro sostegno che abbiamo potuto regalare a tutti questo viaggio nella storia”.
Assedio al Castello Gradara 2026 è stato realizzato dal Comune di Gradara con il sostegno della Regione Marche e in collaborazione con Gradara Innova e Fonti Pirotecnica.
Sponsor dell’evento:
Rivierabanca; Limobus; Subissati s.r.l.; Argo Immobiliare s.r.l.; FIM-FAOS Industrie Meccaniche; Conad C.I.A. Sooc. Coop.; Conad Gradara; Nuova TCM; Nuova Faos s.r.l.; Ediltavollo s.r.l.; Nuova Carpenteria Codignoli; Farmacia Ticchi; Manta Costruzioni s.r.l.; Carrozzeria Kappa snc; Medioevo e Magia di Gladcova Natalia; Lisotti S.r.l.; Taverna Paradiso; Villa Chiara.

Gradara, tre giorni di storia e spettacolo: cala il sipario su Assedio al Castello

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